Intervista a Jon Norquist

Small Tree with Border - Piece #011 (12)

Incontriamo l’artista di copertina per una breve intervista in cui ci racconterà delle sue espressioni a tema caffè.

Dove e come mai hai deciso di utilizzare il caffè per creare le tue opere?

Sono arrivato a questa forma d’arte un paio di anni fa dopo aver acquistato una macchinetta del caffè difettosa. La caraffa era stata concepita male e versava più caffè sul tavolo che nella tazza. Una mattina ho notato che il caffè aveva creato una fantasia unica sul tavolo e sarebbe stato straordinario riuscire a catturare l’immagine su carta evidenziandone le forme con inchiostro nero. Poco dopo ho iniziato fissando un foglio sul tavolo per creare la mia coffee art. La carta asciugandosi si trasformava e quindi l’ho subito sostituita con una tela e la mia arte ha cominciato a prendere forma.

Puoi spiegarci brevemente il processo di creazione delle tue tele?

Inizio con una tela bianca che poi ricopro con dell’ acrilico bianco titanio. Scelgo il mio design e utilizzo del “masking fluid” per ricoprire le aree che voglio proteggere dalle macchie di caffè. Dopo comincio a versare il caffè. Questa è la parte più creativa del processo siccome vengono considerati l’ammassamento del caffè, gli spazi bianchi, la direzione del versamento e degli spruzzi e il colore del caffè (dal chiaro allo scuro). Mentre verso il caffè a strati divento sempre più consapevole del “feel” e del “flow” che voglio creare. Ho imparato che la stratificazione è la parte più importante delle mie opere. Di solito aggiungo circa 15-20 strati di caffè, facendo asciugare ogni strato dopo averlo posato, variando il colore di ogni strato per distinguerlo dall’ultimo. Quando sono soddisfatto con il design da me scelto rimuovo il “masking fluid” e contorno gli spruzzi con inchiostro nero. Dopo la fase di contorno applico uno smalto protettivo alla tela.

I soggetti dei tuoi dipinti variano dalle skyline di città ad alberi e persone. Cosa ti ispira?

Mi concentro molto sulle cose che mi circondano. Gli alberi, gli skylines della zona bellissima dove vivo, gli Stati Uniti del Pacific Northwest. Provo comunque ad esplorare soggetti che hanno una silhouette interessante che si può immediatamente riconoscere. Gli alberi sono un soggetto particolarmente bello perché lo spazio bianco che rimane tra gli schizzi di caffè rappresenta molto bene la luce che penetra la loro chioma… Direi che gli alberi sono i più apprezzati dal mio pubblico.

Utilizzi varietà diverse di caffè per creare i tuoi pezzi?

Non utilizzo varietà particolari, semplicemente uso il caffè che è disponibile. Ho addirittura usato caffè generico di Hotel per creare un pezzo “on the road”! Devo dire che la maggior parte del caffè che utilizzo è di Starbucks (del resto abito a 30 miglia dal quartier centrale).
Pensi di continuare ad utilizzare il caffè nella tua arte?

Assolutamente. Trovo che la varietà selvaggia del caffè contrasta bene con le linee dure dei soggetti. Sono anche molto affezionato al contrasto del marrone su bianco.

Qual è la tua varietà preferita di caffè?

Devo confermare e rimanere con la mia squadra locale. Bevo molto caffè di Starbucks a Pike’s Place!

 Come bevi il tuo caffè?

Per creare i miei pezzi lo voglio nero, molto scuro! Per berlo invece lo prediligo con crema e zucchero (ma sto cercando di ridurre… )

Quali sono i tuoi progetti futuri e riesci a darci un’anteprima?

Per ora non ho nulla di pianificato. Mi concentro su dei nuovi design, delle tele più grandi e modi alternativi  per esporre la bellezza del caffè versato. Sono in contatto con dei tostatori per creare delle opere utilizzando esclusivamente il loro caffè… ma per almeno i prossimi anni vedo solo caffè nel mio futuro artistico.

Per vedere le opere dell’artista potete visitare il suo sito www.coffeeconcanvas.com

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