Il caso Bialetti

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Una storia quella di Bialetti che parte da molto lontano, riportandoci inevitabilmente ad un storicità dove la crescita economica in Italia era ai massimi livelli. Un marchio che ciascuno di noi ricorda in momenti ben definiti della propria vita, quali la condivisione familiare e professionale, scandendo in modo chiaro e netto alcuni dei momenti della giornata. Conserviamo ricordi dove il buongiorno arriva dalla musicalità della moka o dall’aroma stesso.
Oggi Bialetti è una realtà attenta ai cambiamenti e alle richieste del mercato, dove le esigenze del cliente sono sempre più delineate.
Ed è proprio grazie alla disponibilità di Roberto Ranzoni, International Sales Director di Bialetti Industrie che iniziamo questo viaggio.
La storia di Bialetti Industrie inizia nel 1919 quando Alfonso Bialetti apre a Crusinallo, in provincia di Verbania, un’officina per la produzione di semilavorati in alluminio. Poco più tardi, nel 1933, una geniale intuizione di Alfonso Bialetti dà alla luce Moka Express, un oggetto che rivoluzionerà per sempre il modo di preparare il caffè a casa. La vera svolta arriva però nel 1993, con l’acquisizione della Alfonso Bialetti & C. S.p.A. da parte di Rondine Italia S.p.A., Azienda specializzata nella produzione di pentole in alluminio, nata nel 1947 a Coccaglio (BS) su iniziativa di Francesco Ranzoni, nonno dell’attuale Presidente di Bialetti Industrie S.p.A. Un’operazione imprenditoriale di successo che nel 1998 porterà all’unione della Alfonso Bialetti & C. S.p.A. con Rondine Italia S.p.A. e alla nascita del gruppo Bialetti Industrie S.p.A.
Da questo momento in poi sono molte le tappe d’evoluzione del Gruppo e, in particolare, dal 2007, le azioni Bialetti Industrie sono quotate sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana S.p.A. Nello stesso anno, il Gruppo dà inizio all’importante progetto Bialetti Retail che conta oggi l’apertura di 150 punti vendita monomarca principalmente all’interno di prestigiosi centri commerciali e dei maggiori outlet presenti sul territorio italiano.
Oggi Bialetti Industrie S.p.A. è un gruppo industriale leader in Italia e tra i principali operatori nel mercato mondiale dei prodotti per l’Houseware, cui fanno capo marchi di lunga tradizione e assoluta notorietà come Bialetti, Aeternum, Rondine e CEM, brand tra i più noti del mercato turco.

Chiediamo a Roberto Ranzoni alcune informazioni sul volume d’affari sviluppato da Bialetti.
Bialetti Industrie ha chiuso l’esercizio 2015 con ricavi pari a 172,4 mln/€ con un aumento del 6,9% rispetto ai 161,2 mln/€ dell’esercizio 2014. Tale risultato evidenzia come il 2015 ha rappresentato per Bialetti un anno di crescita importante grazie allo sviluppo di una strategia mirata all’espansione della rete di vendita diretta e all’ottimizzazione delle strutture operative con l’obiettivo di incrementarne la marginalità.

Perché Bialetti ha deciso di entrare nel mercato del monoporzionato?
Quello del caffè monoporzionato è sicuramente un mercato in crescita che attira un numero crescente di bevitori di caffè che amano la praticità e cercano, allo stesso tempo, un ottimo risultato in tazzina. La nostra presenza, ormai consolidata, nel mercato delle macchine elettriche per espresso, ci ha portati quindi negli anni scorsi alla scelta di entrare con il marchio Bialetti nel segmento delle miscele di caffè porzionate per garantire al nostro consumatore non solo l’hardware ma anche il software ovvero la perfetta combinazione fra macchina e capsula.

Ci racconti del progetto I Caffè d’Italia.
Il progetto Bialetti I Caffè d’Italia è stato avviato nel 2010 con il lancio di una gamma di miscele inizialmente articolata su sei miscele ispirate ai gusti della tradizione italiana: Milano Gusto Morbido, Venezia Gusto Dolce, Torino Gusto Cioccolato, Roma Gusto Forte, Napoli Gusto Intenso e Italia Deca (decaffeinato).
A seguire la linea è stata aggiornata e ampliata di recente con il lancio sul mercato delle capsule BIO, Caffè d’Orzo e Caffè al Ginseng nonché completata dalla linea I Tè e Gli Infusi, composta da due diverse capsule di tè e cinque aromi di infusi.
Per quanto riguarda Bialetti, la crescita di questo mercato si sviluppa per noi in modo parallelo al mercato delle macchine. In particolare, in merito alla distribuzione delle capsule, la crescita è a doppia cifra e, per questo motivo, abbiamo implementato di recente una seconda linea di produzione nel nostro stabilimento di Coccaglio. La disponibilità delle capsule nei nostri 150 store e all’interno del canale gdo ci sta garantendo risultati interessanti che qualificano gli investimenti dedicati e il nostro impegno.

Ci ha parlato della vostra gamma, come sono realizzate le miscele “I caffè d’Italia Bialetti”?
Il progetto Bialetti I Caffè d’Italia è nato nel 2010 con l’obiettivo di restituire al consumatore italiano ed estero la tradizione, il sapore e la comprensione dei differenti stili di degustare il caffè, profondamente legati ad aspetti storici e culturali differenti nel nostro Paese. Nel dettaglio, abbiamo voluto portare alla luce e codificare con chiarezza e scientificità lo stile del caffè maggiormente apprezzato nelle aree geografiche prossime a ognuno dei capoluoghi che danno il nome alle miscele, nonché le ragioni della presenza di specifici gusti locali. Infatti, se è vero che in Italia il caffè è portatore di significati culturali e sociali è quindi altrettanto vero che una ricerca sui gusti non poteva prescindere da un’indagine sugli usi, i costumi e i rituali tipici di ciascuna città completata poi dalla ricerca sui profili sensoriali di ogni miscela.
Dal mese di ottobre 2012, abbiamo attivato la linea di produzione presso lo stabilimento di Coccaglio (BS), dove dal 2014 è attivo anche il processo di tostatura, che consente la lavorazione del caffè crudo (pulizia, prima miscelazione e tostatura) e quella del caffè tostato (seconda miscelazione, degassaggio e macinatura) per il successivo incapsulamento.

Le ultime statistiche vedono in generale un incremento pari al 21% dei prodotti BIO rispetto all’anno precedente, come nasce il caffè BIALETTI BIO?
La capsula Bialetti caffè d’Italia BIO nasce dal rispetto dell’ambiente e attenzione alla sensibilità dei consumatori da parte di Bialetti. Questi due aspetti sono, infatti, gli elementi chiave che ci hanno spinto a mettere a punto una miscela a marchio bio, proveniente da agricoltura biologica, ottenuta con l’impiego esclusivo di sostanze di origine organica, bandendo l’utilizzo di pesticidi e sostanze chimiche e ponendo massima attenzione alla salvaguardia dei sistemi e dei cicli naturali. La nostra capsula Bialetti I caffè d’Italia BIO è una miscela dal gusto vellutato certificata da agricoltura biologica dall’organismo di controllo BIOAGRICERT e contraddistinta dal logo Eurofoglia che segnala a livello europeo i prodotti biologici. Tale certificazione deriva anche dall’idoneità concessa da BIOAGRICERT all’impianto di tostatura, macinatura e di confezionamento di Bialetti Industrie situato presso la sede aziendale di Coccaglio (BS).

Avete anche pensato al mercato delle compatibili?
Nel nostro panel di proposte abbiamo già una linea di miscele idonee per l’utilizzo da parte di chi utilizza le macchine dotate del sistema Nespresso. L’assortimento di capsule Le Compatibili Bialetti è composto da tre miscele di caffè e da due miscele speciali (orzo e ginseng) e garantisce un caffè intenso e aromatico. Le tre miscele di caffè si distinguono per livello di intensità ovvero la Miscela Noir vanta un intensità pari a 10, per un caffè vigoroso e di carattere, dalla tostatura scura e aroma di cacao e nocciole tostate; Miscela Rosso, intensità 8, è ideale per chi ama un caffè equilibrato e rotondo, ottenuto con una tostatura media per un aroma di mandorle e pan tostato e Miscela Gold, intensità 6, dal gusto dolce e vellutato, per coloro che desiderano un caffè dal corpo morbido con sentori di agrumi e cereali.

Come sono fatte le vostre capsule?
La nostre capsule sono dotate di un corpo in alluminio e composta da materiale riciclabile al 100%. Sin dall’avvio del progetto è stata studiata in modo tale da essere ideale per custodire inalterato l’aroma del caffè oltre ad essere prodotta con una dose da 7 grammi di miscela di caffè torrefatto.

L’azienda punta anche sull’e-commerce o crede di più nella vendita diretta?
Nel nostro Paese, possiamo sicuramente vantare una presenza importante nell’ambito della vendita diretta visto che la rete dei nostri negozi è composta da 150 store e abbiamo così modo di raggiungere i nostri clienti in modo diretto. In ogni caso, abbiamo a disposizione anche un canale ecommerce che ci permette di raggiungere e “servire” anche gli utenti che, in Italia, prediligono il canale on line. Per quanto riguarda l’estero, oltre ai canali di vendita tradizionali, la nostra presenza è focalizzata essenzialmente sulle aperture di nuovi negozi monomarca con focus particolare in Francia e Spagna, Paesi dove siamo già presenti e per i quali è previsto un importante piano di espansione già nel 2016.

Le posso chiedere qualche anticipazione sui prossimi passi nel mercato del caffè?
Bialetti è sicuramente un marchio dinamico e sempre attento sia alle esigenze dei consumatori sia alle nuove tendenze. Sulla base di questo assunto, siamo continuamente impegnati nella ricerca e sviluppo sia in ambito caffè inteso come miscele sia nel segmento delle macchine espresso e, quindi, non mancheranno nel prossimo periodo altri importanti passi.

Il nostro viaggio si conclude qui, una miscela di storicità e di attualità.

 

Articolo di Claudio Aldrigo

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